“La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”.

È con queste motivazioni che, nel novembre 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il surplus di disponibilità e le tendenze di consumo indotte dallo sviluppo hanno determinato eccessi dannosi per la salute e uno spreco di risorse inaccettabile.
Bisogna quindi rivalorizzare la cosiddetta dieta mediterranea per molte ragioni, che vanno dalle epidemiologiche e preventive alle comportamentali.

Affidiamoci a cereali, legumi, ortaggi, pesci di piccole dimensioni, carni magre, frutta e condimenti vegetali di alta qualità, per vivere a lungo e in salute.